19 Ott 2026

Un libro per i giovani, insegnamento di vita

By Massimiliano Lepera

“La vera ricchezza non è nelle cose, ma nei gesti pieni di dignità, nei silenzi che sanno parlare, nella generosità che non chiede nulla in cambio”.

Non si potrebbe cominciare meglio la dissertazione dell’opera del Presidente Ettore Cristiani se non riportando questa frase, dal gustoso sapore di un aforisma universale, presente all’interno del suo libro “E se ce l’ho fatta io …”.

Una frase che, pur rappresentando soltanto uno dei molteplici volti dell’opera, racchiude pienamente il senso della stessa che, ponendosi come un lungo e tortuoso viaggio di dantesca memoria verso la cima delle scale – come raffigura anche allegoricamente la copertina -, non è semplicemente un libro, ma un percorso di vita vera, vissuta con carattere e determinazione, con gli occhi del fanciullino pascoliano sempre in grado di sognare e lasciarsi meravigliare dai mutamenti dell’esistenza, ma con il bagaglio esperienziale di un adulto capace di non dare mai nulla per scontato e pronto a migliorarsi e crescere, facendo crescere chi sta attorno a sé.

Con un’attenzione privilegiata e speciale per i giovani, con l’idea di scuola pulita, perbene, sana e onesta. Una scuola che ponga al centro gli studenti e le loro voci. Le loro anime e i loro vissuti come persone in primis.

“Non c’è nulla di più potente di un’idea giusta, portata avanti con onestà”: imprescindibile diviene dunque l’importanza del rispetto nei rapporti umani, come pilastro insormontabile per creare comunità, corredato di trasparenza, chiarezza, fiducia, correttezza.

Con la forza di andare sempre avanti, rialzandosi a ogni colpo inferto e scavandosi dentro per far ruggire l’arma più potente insita nell’essere umano: la resilienza.

Una ribellione positiva che si configura poi come la forza di alzare la voce e far sentire la propria presenza nel mondo, un mondo spesso cieco e sordo ai bisogni dell’uomo.

Il libro brulica di antropologia, umanità, identità, comunità, essenza e vita vera, che sono il fulcro propulsore di ogni essere umano dotato di anima, la quale è costituita da tutti quei frammenti che, negli anni, si sommano per la molteplicità delle esperienze vissute.