8 Ott 2026

La scuola dentro il presente: filosofia, giornalismo e Costituzione

By Rosalbino Turco

di Rosalbino Turco

Il testo di Istruzione News che lancia  questa brillante iniziativa del Presidente Ettore Cristiani richiama una responsabilità fondamentale dell’insegnamento.  Accompagnare gli studenti in una crescita che coinvolge conoscenze, autonomia e capacità critica. Nella scuola secondaria superiore questa responsabilità assume un significato particolare, perché ragazze e ragazzi cominciano a elaborare una propria visione del mondo e a interrogarsi sul posto che desiderano occupare nella società.

A partire dalla mia esperienza di docente di filosofia nel liceo E. Siciliano di Bisignano, ritengo che una delle sfide più feconde sia rendere le discipline strumenti per comprendere ciò che accade. La filosofia può dare profondità alle domande degli studenti e rendere il confronto più stringente con le sfide della contemporaneità.

Unire storia e cronaca per insegnare a riconoscere lo spessore del presente. Il lavoro della scuola consiste nel restituirle un contesto che aiuti a ricostruire antecedenti, distinguere continuità e cambiamenti, confrontare interpretazioni. Anche il movimento inverso è prezioso. Una questione contemporanea può far nascere il bisogno di conoscere la storia, trasformando lo studio in una ricerca motivata.

In questo percorso, l’impegno giornalistico può diventare una pratica educativa centrale. Una redazione scolastica offre agli studenti l’occasione di imparare a porre domande, verificare fonti, ascoltare posizioni diverse e assumersi la responsabilità delle parole pubblicate. Le Radici storiche, le domande filosofiche, il rapporto con i principi costituzionali coinvolgerebbero più discipline, mantenendo riconoscibile il contributo di ciascuna come la storia per comprendere i processi, la filosofia per esaminare concetti e argomenti, l’italiano per costruire un testo chiaro e documentato.

In questa prospettiva considero la Costituzione il più importante libro di storia della nostra vita democratica. Nei principi costituzionali si leggono le esperienze del fascismo e della guerra, la lotta per la libertà, le aspirazioni alla giustizia sociale e la volontà di costruire istituzioni capaci di tutelare la dignità umana. Studiare la Costituzione significa interrogarsi sulle ragioni per cui quei principi sono stati scritti e sull’impegno necessario per renderli effettivi. Bisognerebbe organizzare inchieste scolastiche sull’accesso alla cultura, sulle opportunità formative, sulle nuove frontiere dell’AI, sulla partecipazione dei giovani o sulla cura dei luoghi comuni.

 Attraverso il giornalismo gli studenti potrebbero mettere in relazione le vicende locali con i grandi processi storici il lavoro, le migrazioni, le trasformazioni sociali, l’accesso all’istruzione. Una comunità diventa così un luogo da conoscere attraverso domande e fonti, nel quale riconoscere anche la propria possibilità di agire. 

La scuola secondaria superiore può educare a questa forma di maturità. Filosofia, storia, giornalismo e Costituzione possono concorrere a formare giovani capaci di leggere il loro tempo e di parteciparvi con consapevolezza.