11 Ott 2026

Share The Love. Buon inizio e buon viaggio ragazzi.

By Virginia Mariane

 

Con l’inizio delle lezioni, la scuola torna a riempirsi delle voci degli studenti e a ritrovare pienamente il senso del proprio lavoro. Al centro di tutto ci sono gli studenti, le loro attese, le loro difficoltà, le loro possibilità, il bisogno di essere accompagnati in un percorso che non è soltanto scolastico ma soprattutto di crescita della persona. È per loro che una comunità scolastica trova il senso più profondo del proprio impegno. Sicuramente abbiamo davanti un anno molto impegnativo, ma anche l’occasione per valorizzare quanto già esiste, rafforzare il lavoro comune e far crescere, nella quotidianità, relazioni fondate sulla fiducia, sul rispetto reciproco e sulla consapevolezza che il contributo di ciascuno può essere una risorsa per tutti. Il nuovo anno per qualcuno è un nuovo inizio, per altri una meta, per molti un viaggio in corso. I ragazzi devono acquisire la capacità di vivere come parte attiva della classe e dell’intero Istituto in un clima improntato al dialogo, al rispetto, alla sensibilità, per crescere come “persone consapevoli” all’interno di un clima di benessere. Devono costantemente mantenere vivi la fiducia e l’impegno personale nel superare le difficoltà e alimentarli valorizzando i piccoli e i grandi successi quotidiani. E se si cade, non si deve essere rinunciatari o pensare di essere delle nullità. Ci si rialza, si rimboccano le maniche, si cerca di leggere dentro di sé i punti di forza che ci esaltano e soprattutto si deve imparare a chiedere aiuto. La scuola  va vissuta con impegno, curiosità, apertura, senza ansie di prestazione. Non si devono rincorrere modelli o stereotipi che invitano alla perfezione perché, fortunatamente, essere perfetti è impossibile e spesso la crescita personale e collettiva trae spunto proprio dall’imperfezione, dall’errore, dal diverso. In un’epoca dominata dall’ansia da prestazione e dalla cultura del “filtro”, riscoprire il valore dell’errore e del limite aiuta i ragazzi a ridefinire il proprio rapporto con sé stessi e con gli altri. In questo modo l’imperfezione può assumere un valore rivoluzionario e terapeutico trasformandosi da difetto da nascondere a potente strumento di autenticità, crescita e ribellione contro gli standard spesso irrealistici imposti dai social–media. La scuola deve aiutare i ragazzi a non scoraggiarsi davanti alle difficoltà ma a cercare dentro e attorno a sé soluzioni e, o vie di fuga se necessario. I ragazzi devono vivere la scuola come un viaggio. Cesare Cremonini, con la canzone Buon Viaggio (Share The Love) insegna  proprio questo, che ogni percorso che si affronta è una sfida al mondo e al tempo. Esorta a lasciare tutto indietro e a godere la strada, condividendo amori, gioie, delusioni e sofferenze. Il viaggio non diventa pertanto una proposta ma l’imperativo a lasciarsi andare, trovando il coraggio di prendere la strada che porta più lontano. « Che sia un’andata o un ritorno occorre sempre  avere il coraggio di lasciare tutto e andare, di partire per ricominciare perché non esiste niente di più vero di un miraggio, e per quanto ci sia ancora tanta strada da fare, si amerà il finale».